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Il
nome gennaio deriva dal dio romano Giano (Ianuarius), divinità che rappresentava ogni forma di passaggio
e mutamento (infatti gennaio è il mese che apre le porte al nuovo
anno).
Il calendario romano originale era più breve di quello gregoriano (304
giorni). Fu Numa Pompilio ad aggiungere gennaio e febbraio, rendendo l'anno uguale a quello solare.
Gennaio nell'emisfero
boreale corrisponde a luglio nell'emisfero australe e viceversa
Negli anni non bisestili, come quest'anno, gennaio inizia con lo stesso
giorno di ottobre.
Gli ultimi tre
giorni di gennaio sono detti giorni della merla.
Il nome deriverebbe
da una leggenda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una
merla e i suoi piccoli, in origine bianchi, si rifugiarono
dentro un comignolo dal quale
emersero il 1º febbraio tutti
neri a causa della fuliggine. Da quel
giorno tutti i merli furono neri. Sempre secondo la leggenda, se i
giorni della merla sono freddi la primavera sarà bella, se sono caldi la primavera arriverà in
ritardo.
Secondo
una tradizione contadina, chiamata "Calende", si può fare una
previsione meteorologica sui singoli mesi del nuovo anno osservando i
primi dodici giorni di gennaio, che rappresentano simbolicamente i
dodici mesi.
Al meteo di ogni giorno dovrebbe coincidere il tempo che farà nel
corrispondente mese.

Astrologicamente a gennaio il sole inizialmente si trova in Capricorno, per poi passare in Acquario, ma astronomicamente il sole si trova nella
costellazione del Sagittario fino al 19, giorno in cui passa nel Capricorno.
Mercurio e Venere sono spesso visibili al mattino.
La luna piena del 3 gennaio è la
prima superluna del 2026 (Luna del Lupo).

6 gennaio
- Epifania
Il termine epifania deriva dal
greco epifaneia, che significa manifestazione.
In questo giorno la Chiesa
cattolica celebra la manifestazione di Dio agli uomini con la visita
dei Magi a Gesù Bambino.
L'Epifania costituisce una delle massime solennità che la Chiesa
celebra e la sua liturgia è caratterizzata dall'uso di
annunciare, dopo la proclamazione del Vangelo, la data delle principali
festività dell'anno liturgico.
La Befana appartiene alle figure folkloristiche dispensatrici
di doni, legate alle festività natalizie. E' una figura, unicamente
italiana, inizialmente tipica del centro Italia e poi diffusasi in
tutto il territorio nazionale. Trae probabilmente origine da riti
propiziatori pagani legati al solstizio d'inverno.
In Veneto la sera del 5 gennaio c'è il tradizionale rito del "Panevin".
Nelle piazze e nelle campagne si accendono grandi falò, composti da
cataste di legna e rami. Mentre la pira brucia, si eseguono canti per
salutare l'anno vecchio e per trarre buoni auspici da quello appena
iniziato osservando la direzione del fumo: se la direzione è ovest/sud
il raccolto sarà buono, se la direzione è est/nord il raccolto sarà
cattivo. Durante il rito si mangia la pinza (tipico dolce di
questa festa) e si beve il vin brulè.
Una fetta di pinza e un bicchiere di vino vengono
poi lasciati accanto al camino per la Befana, che puntuale
arriverà a mezzanotte.
7 gennaio - Festa del Tricolore
(Ufficialmente Giornata Nazionale
della Bandiera)
In occasione della
festa, presso il Palazzo del Quirinale
viene eseguito il Cambio della Guardia in forma solenne, che i
Corazzieri svolgono in uniforme di gala (solamente il 2 giugno viene svolto lo stesso rito in forma solenne).
A Reggio Emilia, dove è nato ufficialmente il tricolore (7 gennaio
1797), la giornata viene celebrata con la visita di una delle più alte
cariche della Repubblica
Italiana (il Capo dello Stato o il
Presidente di una delle Camere), che passa in rassegna una selezione di
truppe armate e tiene
un proprio discorso ufficiale.
Come in altre date solenni, la
bandiera italiana deve essere esposta in tutti gli uffici pubblici e
delle istituzioni.
27 gennaio -
Giornata della memoria
Ricorrenza internazionale, deliberata dall'Assemblea generale delle
Nazioni Unite il 1° novembre 2005, per ricordare le vittime
dell'Olocausto.

E' il momento favorevole per rimuovere i muschi dai prati. Salvo in
tempo di gelate, possono essere interrati nelle migliori condizioni
tutti i rosai, gli arbusti, gli alberi ornamentali e da frutto, le
piante vivaci.

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Gnocchi rossi e
verdi |
Risotto al
mandarino |
Tacchino ai funghi |
| Uova
con wurstel |
Insalata
invernale |
Torta
di pere |
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